lunedì 30 luglio 2007

ALLENARE LA RESISTENZA

Prima di tutto, che cosa è la resistenza? La resistenza è quella capacità che permette di compiere un dato gesto per il più lungo periodo di tempo possibile.

Da un punto di vista di impegno muscolare si distinguono due tipi di resistenze: una resistenza specifica quando richiede la sollecitazione di pochi gruppi muscolari, ed una resistenza generale se impegna interamente il sistema corporeo.

Da un punto di vista del tempo la resistenza si classifica in breve, media e lunga. Quella breve richiede un lavoro compreso entro pochi minuti, quella media sino ad una decina di minuti e quella lunga quando supera i 10 minuti.

Da un punto di vista della qualità si può individuare una resistenza alla forza ed una resistenza alla velocità, a seconda del parametro da esprimere per l'arco del tempo. Infine un ulteriore distinguo si fa tra la resistenza di tipo aerobico e quella di tipo anaerobico.

Tutto questo per dire quanto sia difficile trovare un sistema che alleni tutte queste caratteristiche. Inoltre bisogna ricordare che la resistenza è influenzata dalle fibre rosse e bianche che un individuo ha geneticamente nel suo organismo (hanno maggiore propensione alla resistenza gli individui con più fibre rosse).

L'allenamento della resistenza prevede due tipi di lavoro: uno che riguarda lunghi periodi di tempo (esempio attività di fondo), l’altro che riguarda l'uso di allenamenti intervallati. Il lavoro di lunga durata avrà ritmi inevitabilmente blandi e bisogna prevederlo sempre nella fase iniziale di ogni allenamento. L'interval training (lavoro intervallato) è particolarmente idoneo ad allenare la resistenza e prevede numerose ripetizioni durante le quali si innalza la frequenza cardiaca, per poi eseguire un recupero attivo che non abbassa le pulsazioni al di sotto delle 120 al minuto.